Un 6 agosto di qualche anno fa era un venerdì tanto atteso, non solo perché il giorno del mio compleanno, ma anche il primo meritato giorno delle vacanze, dopo giorni di dura prigionia in ufficio, segregazione tipica milanese, congelati in ufficio di giorno e stracotti in casa di notte! Vacanze fortunate peraltro, 1 mese, diconsi TRENTA giorni puliti puliti davanti a noi!

Una sensazione di libertà totale mi travolse quel giorno, avevo visto delle foto sul web di gente che, dopo la giornata di rafting, si godeva il meritato riposo in una spiaggetta dalle acque caraibiche. Probabilmente era il Sesia, ma quel giorno, cercando cercando, come solo a me piace fare, finii sul suo fratellino, il torrente Mastallone. Cercando, cercando, 2 parole, che riassumono fino ad un certo punto questa passione: ricordo giornate intere di ricerca, ricordo le mie donne, quelle piccole e quella grande, accompagnarmi con pazienza, aspettarmi in macchina, lasciate magari doverosamente all’ombra ma ritrovate, dopo ore, addormentate sotto la calura del sole estivo, miracolosamente ancora vive ... la ricerca è una passione che ci travolge e ci fa perdere la nozione del tempo. Nella natura poi è tutto più bello ma anche più complicato: tra te ed una spiaggia immacolata ci possono essere 100 metri in linea d’aria ... ma anche boscaglia fitta ed intricata dove non passerebbe neanche uno scoiattolo, o scogli invalicabili. Quante volte sono tornato graffiato peggio di un bimbo scavezzacollo per aver cercato un passaggio a nord ovest tra arbusti minacciosi e rametti spinosi … fino a quando non si trova il vero passaggio a nord-ovest, un sentiero degno di questo nome.

Certo mi sono preso più di una (meritatissima) sciacquata per queste piccole sviste, ma non le ringrazierò mai abbastanza le mie donne. E comunque anche la peggior sciacquata è un prezzo infimo da pagare quando tanta ricerca ti porta a scoprire una spiaggia mozzafiato. Ed è quello che successe quel giorno. Trovai una incredibile spiaggia di sabbia, ero alle prime armi coi torrenti e avevo trovato scogli, sassi, ciottoli, anche ghiaia comoda, talvolta sabbia un po’ fangosa, ma poca vera, chiara sabbia fine. Una spiaggia che fu tutta per noi, completamente immersa nella incontaminata natura della Val Mastallone.

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Che figata quel giorno, l’energia di quel posto ci portò a fare un sacco di cose!Con mia figlia scovammo uno scoglio nato per i tuffi, 5-6 metri di altezza sull’acqua e 3,5 di piscina dove sprofondare … iniziammo poi a giocare alla trota che nuota controcorrente, senza muoversi di un solo centimetro, fino a quando stanchi ci abbandonammo dolcemente al flusso dell’acqua.

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La corrente ci portò in un piccolo salto dell’acqua, tanto innocuo quanto possente dove, seduti nella parte bassa, la cascata ci investiva tutto il collo, la schiena e il corpo, lasciando scoperta solo la testa, un idromassaggio naturale da paura insomma.

Mia figlia in fatto di giochi non è certo una che si stanca, e allora iniziammo a far planare sassolini piatti sull’acqua ... si sa i bambini gioiscono delle cose semplici che sono le più belle … che gioia quando i salti diventavano così tanti da atterrare in sponda opposta!

La mattinata volò così, ed era già ora di accendere il fuoco, puntine di maiale salsicce, patate e cipolle al cartoccio, signore e signori ...  il barbecue in riva al torrente è servito!

Pieno come un uovo, stanco e felice, mi stesi sulla sabbia, facendo viaggiare lo sguardo oltre il verdissimo anfiteatro montano che ci circondava fino al cielo blu, dove alcuni rapaci planavano alti disegnando cerchi concentrici … ascoltando il fragoroso silenzio della natura e lo scorrere dell’acqua mi addormentai piacevolmente.

Mi svegliai con rinnovata voglia di perlustrare e iniziai a risalire il torrente, salta di qua e salta di là arrivai ad un’alta, strettissima gola percorsa la quale il torrente crea una piscina naturale profonda, verdissima e dalle trasparenza caraibiche … in quel momento mi balenò un’idea “El Caribe”, questa spiaggia si chiamerà così! Non potevo sapere quanto quel nome sarebbe girato vorticosamente nel web … peraltro erroneamente attribuito ad una fantomatica spiaggia sul Trebbia (che infatti nessuno riesce a trovare …)!

Mi inoltrai nella gola, qui l’acqua, costretta dalle strette pareti rocciose si incanala veloce e possente scavando da millenni il greto, super profondo. Alzai lo sguardo e vidi 40 metri più in alto un ponte che sembrava reggersi per miracolo alle due sponde della gola, così plastico nella sua posa da sembrare gommoso, una specie di ponte-barbapapà!

Tornai alla spiaggia carichissimo e deciso a conquistare quel ponte anche dall’alto … e fu facile, bastò tornare alla strada per seguirla verso monte.

Leggende locali raccontano che un santo eremita, in un tempo imprecisato, avrebbe condannato il diavolo a costruire il Ponte se non voleva essere ricacciato all'inferno. Il diavolo eseguì la condanna e costruì il ponte in una sola notte, con la rabbiosa intenzione di restarsene inosservato nelle tenebre, ed ignorato nella sua vergognosa sconfitta sotto la forza del santo eremita.Durante un recente restauro, è stata scoperta una pietra recante la data del 721 d.C., cioè di epoca longobarda ma potrebbe trattarsi di residuo di altro ponte precedente, perché l’ipotesi più probabile è che il ponte sia stato edificato nel XV secolo (intorno al 1450). Il ponte, interamente costruito in pietra, fu realizzato per garantire le comunicazioni tra le mulattiere di destra e sinistra orografica della Val Mastallone. La vista delle gole dal ponte è davvero mozzafiato, e con la giusta luce si riescono a percepire i ca 10 m di profondità che l’acqua raggiunge qui.

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I boschi e le acque circostanti si colorarono come solo la luce delle ore prima dell’imbrunire sanno fare, così che, approfittammo di quel luogo magico, per aspettare il tramonto sorseggiando mate argentino.

Such a perfect a day aveva ancora molto da dire, mangiammo e dormimmo in un agriturismo tanto ruspante quanto accogliente, un antico casale di famiglia in sasso completamente immerso in fitti boschi di castagno che ci offrì una fantasiosa e ricca cucina incentrata sulla tradizione locale ed i prodotti dell’agriturismo. La mattina facemmo colazione tra i portici in pietra del casale e credo di non aver mai pagato così poco ... mezza pensione per 4 persone, 85 euro!

Scoprite anche voi El Caribe e le altre spiagge e avventure di questo super itinerario!
Questo itinerario è anche parte della guida Mystic Rivers - Mastallone e Sesia!