Ho scoperto questa spiaggia per caso: ricordo ancora l’emozione del viaggio, tornanti arrampicati su rupi a picco sul fiume invase da fitta e generosa vegetazione, viste mozzafiato che saltuariamente aprono finestre, centinaia di metri più sotto, sull’acqua cristallina della Trebbia. Quella sensazione di avventura che solo la conformazione selvaggia e la natura incontaminata di questa valle sanno dare.

Ma soprattutto ricordo questa foto.

Dopo una breve passeggiata nel bosco, sbucai in un paradiso terrestre: la particolare luce di quel giorno dava all’acqua cristallina un’indimenticabile colorazione turchese. La natura inviolata, la comoda sabbia, l’enorme piscina naturale, la caratteristica levigatura della parete rocciosa di fronte alla spiaggia, che l’intuito mi suggeriva ideale per tuffi mozzafiato, faceva il resto. Immortalai d’istinto il tutto con la mia reflex e, con grande aspettativa, quasi automaticamente, feci per visualizzarla ma la macchina aveva esalato il suo ultimo respiro proprio scattando quella foto… batterie completamente scariche!
Come bestemmiai!! Scopro un posto così e mi presento con la macchina scarica?! Quante foto sensazionali avrei potuto scattare lì?? Principiante! - mi condannai.
Non potevo immaginare quante persone avrebbero desiderato quella foto in seguito, quante mi chiesero di usarla per le più disparate cause e quanti ovviamente me la rubacchiarono.

Sono tornato centinaia di volte in questo magnifico posto, immortalandolo da tutti gli angoli con foto e video, ma mai più in quella maniera tanto istintiva e rocambolesca, quanto unica.

Sarà la luce particolare che rende magico questo posto? È un fatto che il sole lo visita per la gran parte del giorno, andando incredibilmente a tramontare proprio in corrispondenza di una chiesetta medievale che troneggia perentoria 150 metri più in alto … che posto!

Eppure, se sapeste cosa vi aspetta lassù, il tramonto vorrete viverlo dalla chiesetta stessa: attraverserete un incantevole borgo medievale, completamente pedonalizzato e sapientemente ristrutturato, nato attorno ad un castello di origine altomedievale, di cui rimangono alcune tracce inglobate nelle abitazioni: case in pietra e legno che, distribuite tra vicoli ricavati dalla roccia, sembrano, così aggrappate sulla rupe come sono, aver fatto a gara per accaparrarsi le pochissime posizioni disponibili.

Alla sommità del borgo la pittoresca chiesetta di origine trecentesca e, sorpresa nella sorpresa, una terrazza panoramica con vista a 360° sugli spettacolari meandri della Trebbia. Questo è il palcoscenico ideale per ammirare le spettacolari e consecutive curve vorticose, veri e propri canyon mozzafiato dichiarati Sito di Importanza Comunitaria, che il fiume ha disegnato nei millenni facendosi faticosamente strada tra i duri strati di calcare dell’appennino.

Cenate qui, provando la genuinitá della tipica cucina piacentina e l’ottimo rapporto qualità-prezzo della migliore trattoria del borgo, noi lo abbiamo fatto, e valutate se passare la notte in una delle sue confortevoli stanze.

Scoprite anche voi l’avventura della Spiaggia della Chiesetta e delle altre spiagge di questo sito! A pochi minuti da essa, infatti, guadando verso valle e verso monte, ve ne sono altre 2, anch’esse di sabbia, selvagge e spesso disabitate.

Questo itinerario è ricompreso anche nel grande manuale del Trebbia, Mystic Rivers - Trebbia e Aveto!